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30 giugno: Stop alla Qu.I.R. in busta paga

Il 30 giugno terminerà anche la possibilità di vedersi erogare in busta paga la quota di Tfr mensilizzata introdotta , in misura temporanea, dalla Legge di stabilità 2015 190/2014, art. 1, commi da 26 a 34, sin dal 1° marzo 2015 con irrevocabile scelta a fino al 30 giugno 2018. Erano interessati alla liquidazione mensile della Qu.I.R tutti i lavoratori dipendenti da un datore di lavoro del settore privato, con rapporto di lavoro subordinato in essere da almeno sei mesi, compresi coloro che hanno aderito alle forme pensionistiche complementari ovvero coloro il cui TFR è versato al Fondo di Tesoreria INPS.

Ricordiamo che i datori di lavoro che hanno corrisposto mensilmente la Qu.I.R., hanno potuto fruire di alcune misure compensative:

-        l’esonero dal versamento del contributo al fondo di garanzia previsto dall'articolo 2 della legge 29 maggio 1982, n. 297.

Inoltre, per i datori di lavoro che non hanno avuto accesso al finanziamento assistito da garanzia, trovano applicazione anche le ulteriori misure compensative (fiscali e contributive) di cui all’articolo 10, commi 1 e 3, del D.Lgs. n. 252/2005, ossia l’esonero dello 0,28% ex art. 8 del D.L. n. 203/2005.

A decorrere dal 1° luglio 2018 i lavoratori che ne avevano fatta richiesta, non riceveranno più in busta paga tale importo che, a molti, aumentava non di poco l’importo in busta paga.

Ad oggi nessun ripensamento.

Rossella Quintavalle - Consulente del Lavoro in Roma

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30 giugno 2018: ultimo giorno per rimborso voucher

Il 30 giugno 2018 sarà l’ultimo giorno per richiedere indietro i c.d. voucher o buoni lavoro, abrogati a decorrere dal 17/3/2017 e sostituiti dal Contratto di Prestazione Occasionale a far data 24/6/2017. I possessori dei Voucher, all’epoca della loro abrogazione, potevano utilizzarli solo sino al 31/12/2017.

Con messaggio n. 4752 del 28/11/2017 aveva comunicato, come ultimo giorno per effettuare il rimborso di quelli non utilizzati, il 31/3/2018, ma visto il numero elevato di domande, la data è stata prorogata al 30/6/2018.

Il rimborso è effettuato al valore nominale del buono, decurtato del compenso del 5% riservato al concessionario per la gestione del servizio e quindi corrispondente ai seguenti importi:

-        9,50 euro per il buono lavoro da 10 euro;

-        19 euro per il buono lavoro multiplo da 20 euro;

-        47,50 euro per il buono lavoro multiplo da 50 euro.

Le modalità di richiesta sono diverse a seconda del canale d'acquisto utilizzato e il dedicato modello SC52deve essere utilizzato per:

  • voucher cartacei      acquistati presso le sedi INPS;
  • voucher      acquistati presso gli uffici postali;
  • voucher      acquistati online;
  • versamenti      effettuati con bollettini di c/c postale ma non registrati nelle procedure      di gestione dell'INPS e quindi mai utilizzati per l'acquisto di voucher,      né cartacei né online;
  • voucher scaduti      per decorso del periodo di validità, emessi dalle sedi INPS, dalle banche      e dalle tabaccherie autorizzate.

I voucher acquistati presso le banche potranno essere richiesti presso una qualsiasi banca dello stesso circuito bancario presso cui li ha acquistati. Quelli acquistati presso le tabaccherie autorizzate potranno essere richiesti presso qualsiasi tabaccheria autorizzata, per importi fino a 500 euro, oppure alla Banca ITB per importi superiori a 500 euro, compilando un apposito modulo da chiedere al numero 800 813 813.

Rossella Quintavalle - Consulente del Lavoro in Roma

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Dal 1° Luglio stop ai contanti in busta paga

A decorrere dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro e i committenti dovranno corrispondere la retribuzione, i compensi e gli eventuali anticipi, senza alcuna soglia minima, esclusivamente con modalità tracciabili. Nonostante la nota emanata da INL il 22/5/2018, si rimane in attesa di un chiarimento per ciò che riguarda gli anticipi per rimborsi spese che nel frattempo si consiglia di effettuare con modalità tracciabili.

Rientra nell’obbligoqualunque tipologia di compenso derivante da:

- rapporti di lavoro di tipo subordinato, indipendentemente dalle modalità di svolgimento della prestazione e dalla durata del rapporto;

- contratti di collaborazione coordinata e continuativa;

- contratti di lavoro instaurati in qualsiasi forma dalle coop. con i propri soci ai sensi della L. 142/2001.

Rimangono esclusi dall’obbligo della tracciabilità delle retribuzioni, i rapporti di lavoro instaurati con la Pubblica Amministrazione di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i rapporti di lavoro domestico, i rapporti di lavoro occasionale autonomo ex art. 2222 cc, i tirocini e le borse di studio.

Modalità di pagamento:

- bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;

- strumenti di pagamento elettronico;

- pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;

- emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato (coniuge, convivente o un familiare in linea retta o collaterale del lavoratore, purché di età non inferiore a sedici anni).

Sanzioni

Al datore di lavoro che non ottempererà alle nuove disposizioni a decorrere dal 1° Luglio, si applicherà una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da 1.000 euro a 5.000 euro ogni qualvolta la corresponsione delle somme avvenga con modalità diverse da quelle indicate dal legislatore o nel caso in cui, nonostante l’utilizzo dei predetti sistemi di pagamento, il versamento delle somme dovute non sia realmente effettuato o non sia andato a buon fine a causa di una revoca successiva del bonifico bancario o di un annullamento dell’assegno prima dell’incasso.

Al lavoratore andrà contestualmente consegnata la “busta paga” la cui firma non costituisce prova dell'avvenuto pagamento della retribuzione.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   articolo di approfondimento sul prossimo numero di Guida al Lavoro - Sole 24ore

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