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Scadenzario Agosto 2016 e Buone vacanze!

SCADENZARIO DI AGOSTO 2016

Per avere maggiori delucidazioni circa le scadenze, siete pregati di mettervi in contatto con il nostro studio che vi fornirà tutte le informazioni relative e gli eventuali modelli di pagamento.

22/08/2016

Lo slittamento diretto al 20 agosto (che scadendo di sabato fa slittare la scadenza al 22 agosto) è frutto della norma introdotta con il decreto sulle semplificazioni fiscali (16/2012) che di fatto ha stabilizzato, una volta per tutte, la cosiddetta "pausa d'agosto" degli adempimenti fiscali). L’art. 3-quater della legge 26 aprile 2012, n. 44 che ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, pubblicato sulla G.U. n. 99 del 28/04/2012 – supplemento Ordinario n. 85, ha disposto che i versamenti delle somme di cui agli articoli 17 e 20, comma 4, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, che hanno scadenza tra il giorno 1 e 20 agosto di ogni anno, possono essere effettuati entro il giorno 20 agosto senza alcuna maggiorazione.

Per il 2016 anche le scadenze di imposte e contributi e cedolare secca dei soggetti agli studi di settore sono in scadenza il 22/8 con la sola aggiunta dello 0.40%.

VERSAMENTI TRAMITE F24 RELATIVI A:

  • Liquidazione      periodica IVA per i contribuenti mensili
  • Versamento      ritenute sui redditi dei dipendenti
  • Versamenti      contributivi INPS dipendenti e parasubordinati, ENPALS, INPGI
  • Presentazione      in telematica della denuncia DASM       per i giornalisti relativamente ai contributi del mese precedente
  • Pagamento      rata INAIL per coloro che si sono avvalsi della rateazione
  • Pagamento      da parte dei condomini della ritenuta del 4% sulle prestazioni inerenti i      contratti di appalto di opere e servizi; codice 1019 per le ritenute da      versare nei confronti dei fornitori

ditte individuali e codice 1020 per le ritenute nei confronti dei soggetti con impresa                 sottoforma societaria.

  • Previndai-Previndapi
  • Versamenti contributi CASAGIT
  • Versamento 2 rata dei contributi previdenziali “fissi” artigiani e commercianti
  • Pagamento imposte e contributi, cedolare secca e diritto camerale di contribuenti soggetti agli studi di settore in scadenza il 7/07/2016 possono essere versati entro il 22/8/2014 con la sola aggiunta dello 0.40%.
  • Ravvedimento breve per imposte non pagate entro il 16/7/2016 (scadenza 16/8 spostata al 22/8)
  • Pagamento dell’imposta di registro per i contratti di affitto registrati.
    • Invio Telematico UNIEMENS
    • Pagamento contributi FASI terzo trimestre 2016
  • Versamento fondo di      previdenza dei giornalisti ( Previnet )
  • Scadenza      versamento contributi Enasarco per il trimestre aprile - giugno
  • Termine per il pagamento del diritto annuale alle      Camere di Commercio per la sede principale e le unità locali, con la      maggiorazione dello 0,4%.

25/08/2016

PRESENTAZIONE

  • Manodopera      agricola – denuncia trimestrale

30/08/2016

31/08/2016

PROGATI AL 15 SETTEMBRE

  • Presentazione      Modello 770/2016 ordinario e semplificato
  • Ravvedimento      lungo delle imposte indicate in modello 770

A tutti un augurio di MERITATE VACANZE !!!!!!!

NB:

-      I termini per gli adempimenti, anche fiscali, che scadono in giorno festivo sono prorogati “di diritto al giorno seguente non festivo” (art. 2963 c.c., espressamente richiamato dall’art. 66 del DPR 600/73). Inoltre, “il pagamento di ritenute alla fonte, di imposte, di tasse e contributi erariali, regionali e locali il cui termine cade di sabato o di giorno festivo è considerato tempestivo se effettuato il primo giorno lavorativo successivo” (art. 6 co. 8 del DL 31.5.94 n. 330 convertito nella L. 27.7.94 n. 473);

-      Ugualmente dicasi per i versamenti di tributi, contributi e premi da effettuare con il modello F24 (art. 18 co. 1 secondo periodo del DLgs. 9.7.97 n. 241).

-      I termini di presentazione e di trasmissione telematica delle dichiarazioni che scadono di sabato sono prorogati al primo giorno lavorativo successivo (art. 2 co. 9 del DPR 22.7.98 n. 322, circ. Agenzia delle Entrate 25.1.2002 n. 6, § 3.1). L’art. 7 co. 2 lett. l) del DL 13.5.2011 n. 70 convertito nella L. 12.7.2011 n. 106 (c.d. “DL sviluppo”) ha stabilito che “gli adempimenti e i versamenti previsti da disposizioni relative a materie amministrate da articolazioni del Ministero dell’economia e delle finanze, comprese le Agenzie fiscali, ancorché previsti in via esclusivamente telematica, ovvero che devono essere effettuati nei confronti delle medesime articolazioni o presso i relativi uffici, i cui termini scadono di sabato o di giorno festivo, sono prorogati al primo giorno lavorativo successivo”.

Canone RAI anche senza bolletta Luce

Se anche non si è in possesso di una bolletta della luce, non ci si può ritenere esonerati dal pagamento del Canone RAI

L’Agenzia delle entrate con risoluzione n. 53/E del 7/7/2016 ha comunicato i codici tributo, operativi a decorrere dal 1° settembre 2016, per effettuare il pagamento entro il 31/10/2016:

  • “TVRI” denominato “canone per rinnovo abbonamento TV uso privato - articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94”;
  • “TVNA” denominato “canone per nuovo abbonamento TV uso privato - articolo 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94”
  • che in nessuna delle abitazioni per le quali è titolare di utenza elettrica è detenuto un apparecchio tv (apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni ) da parte di alcun componente della famiglia anagrafica (dove per famiglia anagrafica si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune (articolo 4 del D.P.R. n. 223/1989).
  • che in nessuna delle abitazioni per le quali è titolare di utenza elettrica è detenuto un apparecchio tv, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica, oltre a quello/i per cui è stata presentata la denunzia di cessazione dell’abbonamento radio televisivo per suggellamento.
  • che il canone di abbonamento alla televisione per uso privato non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al sottoscritto in quanto il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica del quale si fornisce il codice fiscale (…..).

Questa modalità di pagamento sarà utile per coloro che, magari in affitto, non hanno intestata la bolletta a loro nome, o ancora il portiere che utilizza l’appartamento condominiale, oltre agli abitanti delle isole servite da servizi elettirici diversi dal servizio nazionale. Sarà la stessa Agenzia delle Entrate che effettuerà i rimborsi in caso di pagamento richiesto e non dovuto.

Oramai sappiamo che il pagamento del canone RAI è stato inserito dentro la bolletta della luce provocando non poche complicazioni per chi, in effetti, non lo deve pagare. La norma, commi 152 e seguenti dell’unico articolo del patto di stabilità per il 2016, la legge 208/2015, così stabilisce:

Per l'anno 2016, la misura del canone di abbonamento alla televisione per uso privato è pari, nel suo complesso, all'importo di euro 100 (dai 113,50 del 2015).

La detenzione di un apparecchio si presume effettiva nel caso in cui esista un'utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica, “un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica”. 

E’ ammessa esclusivamente una autocertificazione per dichiarare di NON possedere un apparecchio, che, qualora sia falsa, comporterà effetti finanche penali. Nell’autocertificazione il cittadino può dichiarare:

LA NON DETENZIONE

PRESENZA DI ALTRA UTENZA ELETTRICA PER L’ADDEBITO

Viene però assicurato dal legislatore che il canone di abbonamento è, in ogni caso, dovuto una sola volta in relazione agli apparecchi detenuti, nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

Quindi: una prima casa con TV, e tutta la famiglia è salva con il pagamento di quell’unico abbonamento in bolletta. Nessun canone per la seconda casa o se si possiedono più apparecchi TV. Il pagamento del canone avviene in dieci rate mensili, addebitate, con voce separata,sulle fatture emesse dall'impresa elettrica aventi scadenza del pagamento successiva alla scadenza delle rate. Per effettuare tutto ciò sarà utilizzato uno scambio dati tra i vari enti interessati al prelievo, anche per conoscere la composizione dell’ambito familiare, oltre alla tipologia di utenti con diritto ad agevolazioni o esenzioni dal pagamento.

Non è più possibile presentare la denuncia di cessazione dell'abbonamento radiotelevisivo. Per quanto stabilito, nella prima fattura successiva al 1° luglio 2016 sono cumulativamente addebitate le sei rate già scadute. E’ importante ricordarsi di comunicare eventuali cambi di residenza onde evitare confusioni o doppi addebiti.

Tra le Faq sul sito della Rai viene assicurato che le modalità di riscossione "mediante addebito nella bolletta elettrica riguardano quindi esclusivamente i canoni maturati dal 1 gennaio 2016 e non eventuali arretrati".

Per scaricare la risoluzione clicca qui

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/documentazione/provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/risoluzioni/archivio+risoluzioni/risoluzioni+2016/luglio+2016+risoluzioni/risoluzione+n.+53+del+07+luglio+2016/RIS+N_53_E+DEL+07-07-2016.pdf


ESONERO CANONE RAI - PENSIONATI

Ai sensi dell’art. 1, comma 132, legge 24 dicembre 2007, n. 244,i cittadini con almeno 75 anni di età, in possesso di determinati requisiti possono accedere all’esonero totale dal pagamento del canone di abbonamento televisivo. Aumentato il livello di reddito per essere considerati esonerati. Per ottenere l’esenzione totale dal pagamento del canone occorre possedere i seguenti requisiti:

  1. aver compiuto 75 anni di età entro il termine per il pagamento del canone di abbonamento RAI; b) non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge che siano titolari di un reddito proprio;
    c) possedere un reddito che, unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente ad euro 8.000,00 (fino allo scorso anno il limite era pari a euro 6.713,98 annue, importo invariato dal 2008).
    Il reddito da prendere in considerazione è quello dato dalla somma:
    • del reddito imponibile (al netto degli oneri deducibili) risultante dalla dichiarazione dei redditi presentata per l’anno precedente o il reddito indicato nel modello CUD;
    • dei redditi soggetti ad imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta, quali, ad esempio, gli interessi maturati su depositi bancari, postali, BOT, CCT e altri titoli di Stato, nonché i proventi di quote di investimenti;
    • delle retribuzioni corrisposte da enti o organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica;
    • dai redditi di fonte estera non tassati in Italia.
    Sono esclusi dal calcolo:
    1) i redditi esenti da Irpef (ad esempio pensioni di guerra, rendite INAIL, pensioni erogate ad invalidi civili);
    2) il reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze;
    3) i trattamenti di fine rapporto e relative anticipazioni
    4) altri redditi assoggettati a tassazione separata

Rossella Quintavalle

Consulente del Lavoro in Roma

www.rossellaquintavalle.itwww.tamburelliquintavalle.itwww.hdemiadelleprofessioni.it

Indice Istat TFR Giugno 2016

Rivalutazione TFR per il mese di Giugno 2016

Il coefficiente di rivalutazione per la determinazione del trattamento di fine rapporto per il mese di Giugno 2016 è pari a 0,750000 (indice Istat 99,9). Prossimo indice 11/08/2016.

 

 

Indici mesi 2016

 

2016

Indice ISTAT

Incremento Mese

Gennaio

99,7

0,125000

Febbraio

99.5

0,25000

Marzo

99,6

0,375000

Aprile

99,6

0,500000

Maggio

99.7

0.625000

Giugno

99.9

0.750000

Luglio

   

Agosto

   

Settembre

   

Ottobre

   

Novembre

   

Dicembre

   

 

Anni precedenti

Periodo di validità

Rivalutazione

Dicembre 2002

3,504310%

Dicembre 2003

3,200252%

Dicembre 2004

2,793103%

Dicembre 2005

2,952785%

Dicembre 2006

2,747031%

Dicembre 2007

3,485981%

Dicembre 2008

3,036419%

Dicembre 2009

2,224907%

Dicembre 2010

2,935935%

Dicembre 2011

3,88005%

Dicembre 2012

3.302885%

Dicembre 2013

1.922535%

Dicembre 2014

Dicembre 2015

1.500000%

1,500000%

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